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La depressione e i disturbi alimentari: sono correlati?

emilia rota fame emotiva Feb 14, 2022
Breaters_La depressione e i disturbi alimentari: sono correlati?

I disturbi alimentari sono definiti come delle disfunzioni del comportamento alimentare che danneggiano in modo significativo la salute fisica e il funzionamento psicologico. Come dicevamo nell’ultimo articolo (Come gestire la fame emotiva: la psicoterapia), le comorbilità (la coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo) dei pazienti obesi sono i disturbi dell’umore come la depressione. Esiste un’influenza bidirezionale: l’obesità aumenta il rischio di depressione e la depressione aumenta il rischio di obesità.


Che cos’è la depressione?


La depressione è uno dei
disturbi psichici più comuni. Essa è un disturbo del tono dell’umore. L’umore è fisiologicamente flessibile: quando avvengono situazioni spiacevoli flette verso il basso, quando accade qualcosa di bello verso l’alto. Chi soffre di depressione non mostra questa plasticità, l’umore è costantemente deflesso anche in situazioni apparentemente positive.

(leggi anche: L’obesità è la conseguenza di un disturbo cronico, non la causa)


Come nasce la depressione?


Uno stato di depressione è associato ad una reazione esagerata e prolungata di
stress. A tal proposito, la depressione dis-regola l’asse dello stress. I livelli di alcuni neurotrasmettitori come dopamina, noradrenalina e serotonina possono subire un crollo nei 90 minuti successivi alla situazione stressante.

 

Cosa sono i disturbi alimentari?

Come abbiamo già detto, i disturbi alimentari sono disordini nel comportamento alimentare che possono essere di diversi tipi. I principali sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata, meglio conosciuto come Binge Eating Disorder. Questi disturbi condizionano tutta la sfera sociale e relazionale della persona. Per essa tutto ruota intorno al cibo e/o alla paura di ingrassare. Ma vediamole più nel dettaglio.

 

Anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è caratterizzata da una restrizione calorica. La persona inizia a perdere peso perdendo, allo stesso tempo, la cognizione della gravità della situazione. Queste persone hanno una forte tendenza al controllo nei confronti del cibo e del proprio corpo. Per questo motivo in molti casi si contano le calorie di tutto ciò che viene mangiato. Un’associazione spesso riscontrata nell’anoressia è proprio la depressione. La perdita di peso e il digiuno possono, anche per cause organiche, rendere più possibile l’insorgenza della depressione.


Bulimia nervosa

Anche nella bulimia nervosa non si ha consapevolezza da subito di avere un disturbo. Sia nella bulimia che nell’anoressia esiste un’alterazione della percezione corporea. Questo significa che queste persone si vedono in modo diverso rispetto a come sono realmente. L’idea che hanno di loro influenza il modo in cui si vedono. Questo aspetto, senza dubbio, rischia di far peggiorare ulteriormente la malattia.


Disturbo da alimentazione incontrollata

 

Questo disturbo è caratterizzato da abbuffate senza successivi comportamenti compensatori come il vomito, caratteristica della bulimia. Solitamente i pazienti con Binge Eating Disorder hanno un peso maggiore e, nella maggior parte dei casi soffrono di obesità. Infatti, a differenza dei soggetti con bulimia, solitamente non danno importanza al proprio aspetto fisico.

(leggi anche: Smettere di mangiare (troppo): il sogno possibile)

 

Ma la domanda è: perché sono così correlati?

 

Nel caso del disturbo da alimentazione incontrollata, la maggior parte dei pazienti presenta sintomi psichiatrici, in particolare depressione clinica. Non si sa ancora se siano i disturbi alimentari a portare allo sviluppo della depressione o viceversa. Sicuramente la mancanza di energia è un aspetto presente sia nei disturbi alimentari, sia una caratteristica tipica della depressione. Principalmente questo accade nei casi di mancanza di cibo come nell’anoressia o nella bulimia. Al contrario, il cibo a volte può diventare l’unica fonte di piacere. Questo può portare a un disturbo da Alimentazione Incontrollata. In questo modo si utilizzano le abbuffate per compensare il vuoto che si prova.

 

So di essere capace di modificare la situazione

 

In un esperimento sui roditori è stato dimostrato come livelli elevati e continui di stress portassero a comportamenti simili a quelli conseguenti alla depressione. In questo caso, lo stress era scatenato da diverse scosse di corrente somministrate all’interno della gabbia, che essi non potevano evitare. Di conseguenza, i roditori sviluppavano comportamenti come mancanza di interesse per l’ambiente circostante.

L’aspetto interessante deve ancora arrivare. Nel momento in cui veniva inserita una leva all’interno della gabbietta, questa poteva essere abbassata dai topolini bloccando la stimolazione dolorosa. È emerso che la reazione dei topi cambiava enormemente. In questo modo lo stress diventava controllabile. Grazie alla controllabilità gli ormoni dello stress nel sangue diminuivano e, di conseguenza diminuivano i comportamenti tipici della depressione!

Questo può darvi uno spunto interessante su come l’idea di avere la capacità di modificare la situazione stressante possa migliorare incredibilmente l’umore.


Quali strumenti ho?

 

Sicuramente il modo migliore per costruire il proprio bagaglio di strumenti è quello di affidarsi a un professionista della cura mentale. Inoltre, ci sono alcuni strumenti come la mindfulness che possono essere utilissimi per prendere consapevolezza di sé. Andate a rileggervi la tecnica dello STOP, un trucchetto da utilizzare nel caso delle abbuffate.

(leggi anche: Le abbuffate compulsive sono incontrollabili?)