Nessuna dieta, nessun mantenimento

27 Ott , 2019 Senza categoria

Nessuna dieta, nessun mantenimento

Nessuna dieta, nessun mantenimento.

Quando sentiamo parlare di “dieta” o di “mantenimento”, oppure di “controllo del cibo” noi di Breaters storciamo il naso.

Il motivo è molto semplice: le sovrastrutture non funzionano. Se si continua ad occuparsi del sintomo anziché della causa che ne è all’origine, non si va lontano. Anzi, si torna sempre al punto da dove si era partiti. Con tanta stanchezza, delusione e senso di fallimento in più.

Se le statistiche dicono che più del 90% delle diete, a medio termine sono inefficaci, se riprendiamo tutto il peso che avevamo perso con addirittura un aggravio medio del 10/20% in più, ci sarà un motivo…

Il nocciolo della questione riguarda non tanto le cause psicologiche del nostro utilizzare il cibo come strategia emotiva compensatoria, quanto ciò che ignoriamo nel tratto di strada che va dall’innesco della compensazione emotiva, dall’impulso che si genera in noi all’azione che ne consegue.

Cosa ci succede in quei momenti? Non lo sappiamo. O, meglio , forse lo sappiamo molto bene dal punto di vista logico cognitivo, ma lo ignoriamo totalmente dal punto di vista esperienziale.

E invece la soluzione al problema che ci causa un così grande disagio e una così intensa sofferenza si trova lì, in quello spazio inesplorato tra l’impulso e la reazione automatica.

Ho detto reazione e non azione volutamente, proprio perché il nostro intento primario in Breaters è di aiutare le persone a trasformare quella che è una reazione consueta (e quindi automatica) in una azione consapevole.

Come riuscire a farlo è un’esperienza da costruire insieme, non un’equazione matematica. È il frutto cioè di un cammino di conoscenza. Possiamo diventare esperti di come funzioniamo osservandoci dall’interno e riconoscendo i nostri bisogni reali, che confondiamo spesso con la necessità di cibo o che seppelliamo sotto di esso.

Se abbiamo bisogno di conforto, di rassicurazione, di calore, dobbiamo imparare a riconoscerlo e a soddisfare quello specifico bisogno senza accontentarci più della soddisfazione temporanea e illusoria che il cibo effettivamente può darci, ma che non fa altro che spostare in avanti l’incontro con il reale bisogno profondo che resta inascoltato.

Ecco perché in Breaters non ci occupiamo di alchimie dietetiche o di strategie per controllare il cibo. Nel percorso che proponiamo non c’è né ci sarà mai un piano alimentare imposto.

Al centro della nostra attenzione c’è la persona, l’individuo, cui fornire gli strumenti per essere autonomo nel prendersi cura di sé in una maniera profonda e soprattutto definitiva.

Se infatti si disattiva l’impulso che si ci spinge a mangiare in eccesso, se lo si riconosce e si applica ad esso una risposta diversa, non ci sarà più bisogno di alcuna dieta restrittiva, di frustranti controlli settimanali o mensili, di strategie d’attacco o di piani di mantenimento.

Ci sarà solo ascolto, consapevolezza, rispetto e cura di sé, a tempo indeterminato.

 


Ritrova l’equilibrio con il cibo e con il corpo.

Grazie al potere della consapevolezza.

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