Quando inizio la dieta?

9 Lug , 2019 Senza categoria

Quando inizio la dieta?

Quando inizio la dieta?

A parte il fatto proverbiale che la dieta inizia sempre da domani o da lunedì, non solo le statistiche ma l’esperienza ci dice che l’idea di prendersi cura di sé è qualcosa che – quasi sempre – mettiamo in programma o in bilancio in un futuro più o meno prossimo.

Quando torno dalle vacanze me ne occuperò, dopo un anno di fatica e di stress, in vacanza devo pure stare attenta a come mangio? Ma che vita è…
Quante volte lo abbiamo pensato? E il risultato? Disistima, frustrazione, una sofferenza sotterranea e continua che rende la nostra vita quotidiana un luogo scomodo e inospitale.

Anche perché è il concetto stesso di dieta – almeno in senso classico – che non sta in piedi. Non parlo delle proposte serie di dietologi o nutrizionisti coscienziosi o preparati, parlo della nostra personale idea di dieta. Che suona più o meno così: devo mettere riparo al disastro. Più in fretta che posso. Magari in tempo per la “prova costume”.

Si fanno così, partendo da questo errore di fondo, i maggiori danni. Perché si sposta l’attenzione sul “cosa” invece che sul “come”. Il problema è dimagrire in modo rapido e indolore, non è così? Senza rinunce di fondo. Senza scomodità. Con un impegno – anche serrato – ma a tempo, in attesa di riprendere, a risultato ottenuto, le abitudini di sempre.

A parte il fatto che è impossibile dimagrire in questo modo, ma che le seduzioni proposte dai vari infallibili metodi negano sistematicamente questo assunto, se pure lo fosse non solo sarebbe inutile ma sarebbe soprattutto pericoloso sul piano della salute. Passare dall’eccesso alla privazione non fa altro che scatenare poi, un inevitabile effetto rebound, che ci riconsegnerà in breve tempo i nostri chili persi con tanto di interessi. Lo dicono le statistiche mediche. Impietosamente.

E allora, dieta sì o dieta no? E soprattutto, quando? E come? Iniziamo a settembre, dopo la debacle marittima? Dopo le feste di Natale, dopo il tripudio di abbuffate? O dopo Pasqua, meglio se “bassa”, così si ha ancora l’illusione di essere in tempo per sfoggiare un corpo nuovo di zecca in estate?

Partiamo dall’etimologia della parola dieta, che non è restrizione ma semplicemente regola. In questa ottica alla prima domanda, la risposta è semplice e affermativa: dieta, sì. Nel senso che senza stabilire una regola sana e soprattutto una salutare regolarità nella relazione col cibo non otterremo nessun risultato apprezzabile.

Alla seconda domanda, di natura temporale, dieta quando? La risposta è inevitabilmente: ora. Non importa la stagione e la condizione in cui ci troviamo. Perché spostare in avanti il momento in cui cominceremo a prenderci cura di noi stessi farà solo aumentare la nostra insoddisfazione e la nostra infelicità.

E veniamo alla terza risposta. Come? Senza scorciatoie. 
Tanto c’è poco da fare, per raggiungere (e mantenere) un peso sano non c’è altro modo che prendersi la responsabilità di assumere un atteggiamento sano e consapevole in ogni momento della giornata, della settimana, dell’anno. La parola d’ordine è: costanza.

Nel mio caso, una perdita di 60 chili di peso mantenuta nel tempo, l’impegno a mangiare sempre in consapevolezza, senza badare a feste, occasioni speciali, deroghe di qualunque tipo, salvaguardando però il piacere del buon cibo, e la soddisfazione di aderire ad uno stile di vita più sano, è stato l’unico accorgimento a mantenere davvero le promesse e a soddisfare le aspettative.

Il resto puzza di imbroglio, di fregatura.

 


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