Siamo sicuri che “quelli normali” non si limitino col cibo?

25 Mar , 2019 Senza categoria

Siamo sicuri che “quelli normali” non si limitino col cibo?

Siamo sicuri che “quelli normali” non si limitino col cibo?

Ciò che mi ha permesso di avere a che fare con me stesso al punto da risolvere il conflitto col cibo è stato smettere di considerarmi sbagliato a tal proposito e allo stesso tempo accettare di essere “diverso” in questo specifico ambito della mia vita.

Che voglio dire? Per 40 anni mi ero rammaricato di non poter mangiare “come le persone normali”, trascurando in realtà un piccolissimo particolare: io mangiavo tutti i giorni come gli altri mangiavano in occasioni speciali (anche di più). Pretendevo di “controllare” il peso non accettando minimamente di ridurre le quantità e di migliorare le qualità di cibo che consumavo.

Mi soffermavo sui dettagli della vita altrui: perché lei o lui possono prendere un aperitivo e io no? Perché loro non hanno bisogno di limitarsi?

Pensavo questo e mi sbagliavo. Perché guardavo il mondo coi miei occhi soltanto. Ero io che non volevo avere nessun limite. Eppure non volevo continuare a ingrassare. Ero nel pieno della follia.

Dove sta scritto che gli altri, quelli normali, non si limitano? Guardatevi intorno. Il nostro problema non riguarda il cibo ma la nostra incapacità di stare a contatto con il dolore e la sofferenza di vivere senza usare il piacere del cibo come medicina analgesica. Oppure semplicemente il non accettare la frustrazione che questo piacere finisca…

È questo che dobbiamo cambiare, è lì che dobbiamo incidere, non metterci a fare l’ennesima dieta…


Ritrova l’equilibrio con il cibo e con il corpo.

Grazie al potere della consapevolezza.

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